
Nel maggio 2026 ho installato sul tetto di casa un piccolo impianto fotovoltaico. In questa pagina raccolgo alcuni dati sul suo funzionamento, in verità al momento pochissimi.
Ho messo i pannelli fotovoltaici per ridurre il costo economico della mia bolletta energetica.
Non utilizzo gas o altro per il riscaldamento, per l'acqua calda o per cucinare; i miei consumi di energia elettrica sono quindi particolarmente elevati. Non ho (ancora) un'auto elettrica.
Gli obiettivi che mi sono prefissato all'inizio dell'impresa:
PS: ovviamente fa figo dire che l'ho fatto per inquinare meno il nostro pianeta e per non finanziare regimi ostili all'Europa, come quello Russo o quello di alcuni paesi arabi (nota 4). Se volete potete metterci anche queste buone ragioni.
Casa mia si trova a Casatenovo, sulle prime colline brianzole.
L'impianto è costituito da 18 pannelli fotovoltaici, 10 sulla falda del tetto verso ovest (nell'immagine di apertura), 8 sulla falda verso est; in totale sono di poco meno di 8 kWp. Inclinazione dei pannelli fissa: circa 25°.
Il motivo di questa configurazione è molto semplice e deriva da come è fatta la mia porzione di tetto condominiale... Ritengo comunque che sia anche una scelta tecnicamente corretta:
L'inverter è da 6 kW monofase, come il contatore della rete pubblica.
Le batterie sono da 10 kWh ed è presente un sistema anti-blackout.
Di seguito i grafici con la potenza prodotta dalle due falde in una giornata:
Ho scelto come momenti di riferimento date vicine a solstizi ed equinozi, escludendo giornate caratterizzate da eccessiva nuvolosità.
L'ultima decade di giugno è il periodo in cui, teoricamente, la produzione fotovoltaica raggiunge l'apice.
La curva di produzione giornaliera del 17 giugno 2026 è stata la seguente:

Alcune osservazioni:
L'ultima decade di dicembre è il periodo in cui, teoricamente, la produzione fotovoltaica è minima.
L'ultima decade di settembre e marzo sono i periodi in cui la produzione fotovoltaica è "media", grazie alla durata simile delle ore di luce e di buio.
Casa mia ha un consumo di base di circa 120 kWh al mese: acqua calda, piano cottura, frigorifero, impianti tecnologici, illuminazione. Il consumo sale notevolmente accendendo la pompa di calore per il riscaldamento (in inverno) o il raffrescamento (in estate).
I pannelli sono attivi dai primi giorni di maggio, ma, non essendo inizialmente collegati alla rete, la produzione si è limitata all'autoconsumo. L'impianto è collegato alla rete e quindi pienamente operativo dalla seconda settimana di giugno.
La seguente tabella riporta i dati essenziali sulla produzione e sul consumo energetico di casa mia, mese per mese.
| Mese | Prelievo kWh |
Produzione kWh |
Immissione kWh |
| 2026/01 | 943 | ||
| 2026/02 | 584 | ||
| 2026/03 | 331 | ||
| 2026/04 | 115 | ||
| 2026/05 | 28 | 194 | |
| 2026/06 | 4 | 1 121 | 749 |
| 2026/07 | 1 | 1 461 | 1 125 |
| 2026/08 | 1 | 1 167 | 936 |
La notevole differenza tra produzione ed immissione in rete è solo in parte dovuta all'autoconsumo; occorre infatti considerare anche l'energia usata dall'inverter per il suo funzionamento e le perdite lungo i cavi dall'inverter al contatore. Purtroppo non sono in grado di quantificare questi valori.
La seguente tabella riporta alcuni dati economici, per mese o bimestre:
| Mese | Bolletta € |
GSE € |
CER € |
| 2026/01 | -468,55 | ||
| 2026/02 | |||
| 2026/03 | -183,40 | ||
| 2026/04 | |||
| 2026/05 | -70,65 | ||
| 2026/06 | 90,84* | ||
| 2026/07 | 152,95* | ||
| 2026/08 | 138.33* |
Poi ci sono state le ingentissime spese iniziali: circa 15 000,00 € (50% da recuperare tramite l'IRPEF in dieci anni).
Ho apprezzato alcuni piacevoli aspetti non economici:
Per quanto riguarda il benessere del pianeta e i rapporti con la Russia e i Paesi arabi... be', non ci resta che dare tempo al tempo.
Data di creazione di questa pagina: luglio 2026
Ultima modifica: 1 settembre 2026
Quest'opera distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale